AUGURI CHRIS!
in attesa di "Kill the Irishman" 68 anni tra Oscar, misteri e salti nel vuoto.
Conosciuto in italia dai più come "quello che vola nel video di Fatboy Slim".
Premio Oscar ne "Il Cacciatore" di Michael Cimino, attore feticcio di Abel Ferrara, attore teatrale e ballerino (sia in produzioni off-broadway come "hurlyburly" o "Him" che in musical e nei vari Machbet e Amleto).
Christopher Walken è uno dei pochi attori provenienti dall'Actors Studio che può vantare una gamma così ampia di esperienze e passioni, nessun altro può passare dal recitare Elvis Presley a teatro ad impersonare un boss spietato del Bronx in "King of New York" al travestirsi da angelo in un videoclip di Madonna.
A dispetto dell'opinione di vari osservatori che considerano questa carriera il frutto di una sfrenata bulimia artistica, Walken si dichiara semplicemente curioso di provare ogni volta un'avventura diversa, nonostante la sua fisionomia gli abbia impedito di recitare ruoli importanti in grosse produzioni (Doveva essere il protagonista di "Love Story" e il Ian Solo di "Guerre Stellari") la sua carriera non si è mai fermata, neanche quando è rimasto invischiato nella misteriosa morte dell'attrice Natalie Wood.
Eccentrico, incontenibile e impulsivo fin dagli esordi, a 16 anni è un domatore di leoni in un circo, passa a studiare danza alla Washington Dance Studio, poi scopre l'amore per la recitazione grazie ai suoi fratelli attori.
Recita nei teatri i ruoli più disparati vincendo alcuni premi e dopo alcune interpretazioni in fiction televisive arriva l'occasione di recitare in "Io & Annie" (1977) dove grazie ad uno sketch entrerà per sempre nella memoria dei fan di Woody Allen.
L'anno dopo, invece, entra direttamente nella storia del cinema, vince l'Oscar come migliore attore non protagonista ne "Il Cacciatore" e afferma il suo nuovo status di fronte a Hollywood, di cui in futuro rappresenterà la faccia più ambigua.
L'anno dopo, invece, entra direttamente nella storia del cinema, vince l'Oscar come migliore attore non protagonista ne "Il Cacciatore" e afferma il suo nuovo status di fronte a Hollywood, di cui in futuro rappresenterà la faccia più ambigua.
Negli anni 80 continua a recitare per il teatro affiancando l'attività sul set collezionando qualche flop, il più clamoroso "I Cancelli del Cielo" di Cimino.
Si riprende bene con una splendida, psicotica, interpretazione ne "La Zona Morta" (Cronenberg) .
Nel 1985 è il primo premio Oscar ad apparire in un bond-movie in "Agente 007 - bersaglio" mortale, l'anno dopo duetta con Sean Penn in "A Distanza Ravvicinata".
Negli anni 90 centra due ottime intertpretazioni: è il boss Frank White in "King of New York" e Max Schreck in "Batman - Il Ritorno" di Tim Burton. Fa da spalla a Mickey Rourke (conosciuto sul set de "I Cancelli del Cielo") nel commovente "Homeboy".
Ma la scena che gli donerà più fama e considerazione (dopo la roulette russa nel Cacciatore) è il monologo dell'orologio in "Pulp Fiction"; 4 minuti e 9 secondi di pura naturalezza...
Dal 2000 in poi recita in più di 30 film, saltando da commedie frat-pack ("2 Single a Nozze") a piccole parti in film d'azione ("Man On Fire") senza mai brillare veramente; a parte "Hairspray" in cui possiamo vedere quel Christopher Walken che non abbiamo mai visto a teatro.
Christopher Walken non è un imitatore (nonostante sia tra gli attori più imitati dai suoi colleghi), non si limita a rappresentare i personaggi, li vive interamente lanciandosi nel vuoto, rimanendo sempre se stesso. In varie interviste ha confessato di non essere in grado di recitare in modo "tecnico", le performance che hanno arricchito la cinematografia americana hanno nell'apertura mentale dei protagonisti di grosso calibro un enorme potenziale, lui è uno di questi, la sua ossessione di avventurarsi in situazioni sempre nuove è il frutto di una curiosità senza fine di scoprire se stesso infinite volte.
Detto questo c'è anche da sottolineare il suo lato tutto stravagante ed ironico... per capire cosa voglio dire andate su youtube e digitate "Christopher Walken perform Lady Gaga's Poker Face"
